Social Cohousing Transgenerazionale: Condivisioni ed Inclusioni Socio Economico Culturali Sostenibili a beneficio del territorio
21/09/17
15/09/17
Eco Logiche - Sabato 30 Settembre '17 - Borgosesia
ECO LOGICHE
Etica
Ambiente
Uomo
Economia
Al Centro Sociale di
Borgosesia (Vc), Sabato 30 Settembre 2017, s’incontreranno Don Sergio Chiesa,
Francesco Bernabei, Don Giorgio Borroni e Adriano Sella per dialogare su Eco
Logiche: etica, ambiente, uomo ed economia.
Eco Logiche è una giornata di dialogo e
di scambio di esperienze concrete, organizzata dall’Associazione Abitare Insieme Odv, su nuovi
modelli etici di economia per il benessere sociale, una tematica di
fondamentale importanza per un cambio di paradigma capace di rimettere al
centro il rapporto sostenibile ed equilibrato fra Uomo ed Ambiente, nel pieno
rispetto di ogni singola risorsa.
Una tavola rotonda, una chiacchierata
dedicata alla responsabilità sociale individuale nel ricercare modelli etici di
economia e di sviluppo che possano essere messi in circolo condividendo il
processo con una comunità attenta agli esseri umani e al territorio. Moderatore
della giornata sarà Don Giorgio
Borroni, direttore di Caritas
Novara.
![]() |
| https://app.box.com/s/49nr2ncfat4wy7194ssuifee0kn8euwy |
La mattinata sarà dedicata
all’importanza del cibo e dell’alimentazione come atto socio economico e
culturale capace di migliorare il benessere umano ed ambientale, con
l’esperienza di Don Sergio Chiesa che
parlerà di metodo Kousmine. Nel
pomeriggio si entrerà nel pieno del dialogo sull’economia sociale, in un
confronto laico e spirituale: Francesco
Bernabei, presidente di Eunomica e sviluppatore sociale, affronterà l’eunomia e
l’economia del dono e della condivisione; Adriano Sella,
missionario laico, affronterà la tematica dell’economia sostenibile a partire dalle
linee guida raccolte nell’Enciciclica
Laudato Sì di Papa Francesco.
Quanto è importante ridare valore alle
risorse in ottica di condivisione e di rispetto per Uomo e Ambiente? Esistono
modelli possibili che siano attuabili ad oggi? Quali esempi pratici di
cambiamento sono già realtà positiva? Quali direzioni possiamo prendere insieme
per un futuro più equo e sostenibile? Abbiamo mai pensato che ogni atto del quotidiano
è frutto della nostra responsabilità sociale che ricade su noi e sugli altri?
Tante sono le domande e le tematiche che
si affronteranno con un taglio partecipativo che possa poi lanciare idee e
creare reti di cooperazione sul territorio per condividere insieme nuovi
percorsi.
,
ECO LOGICHE
Etica Ambiente Uomo Economia
Sabato 30 Settembre 2017
Centro Sociale Parrocchiale
Via A. Giordano, 30 - Borgosesia (Vc)
Conferenze Ingresso gratuito
Programma
I Sessione Ore 10.30 – 12.30
Don
Sergio Chiesa
CiboèSalute
Salute dell’Uomo, Salute dell’Ambiente
Moderatore
Don
Giorgio Borroni
Direttore
Caritas Novara
II Sessione Ore 15.00 – 18.30
Adriano
Sella
Missionario
Laico
Stili
di vita per un futuro con futuro
Francesco
Bernabei
Eunomica
Apc
Economia
del dono e della condivisione. Salute ed Economia Sociale
Moderatore
Don
Giorgio Borroni
Direttore
Caritas Novara
Spazio
aperto al dialogo e alla condivisione
Pranzo Menù Kousminiano al Centro
Sociale Parrocchiale
A cura della Parrocchia S.S. Pietro e
Paolo di Borgosesia
Prenotazione obbligatoria entro 25
Settembre 2017
Prenotazioni:
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo
WhatsApp-Sms 3292152775 3473979002
3488421290
Euro
15.00
Incasso
devoluto a
Gestita
dalle Suore della Carità di Suor Giovanna Antida Thouret
Info
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/
Cibo é Salute
Parrocchia
SS Pietro e Paolo
Borgosesia
Borgosesia
Con
il patrocino gratuito
05/09/17
Coabitazioni – quante ne esistono?
Ad
oggi esistono molte forme di
coabitazioni differenti, ma tutte unite sotto il cappello della condivisione e della volontà di
ri-costruire le dinamiche sociali tipiche di una comunità, probabilmente nel futuro nasceranno altre forme.
Eco villaggi, cohousing,
social housing, condomini solidali…
(Per
approfondire: http://www.housing-sociale.it/it/housing-sociale/che-cosa-e-housing-sociale/cos-e-l-housing-sociale.html, http://www.fondohsitaliacentrale.it/social-housing, http://www.regione.piemonte.it/edilizia/socialHousing.htm,
http://ecovillaggi.it/ http://www.eticamente.net/40192/ecovillaggi-in-italia.html,http://www.terranuova.it/MappaEcovillaggi, http://www.condominiosolidale.org/2013/ http://www.mariacecilia.it/servizi/2014-04-10-14-27-38/condominio-solidale.html, http://www.anzianiattivi.it/Engine/RAServeFile.php/f/Home/21_Cohousing_-_Housing_sociale_-_Ecovillaggi___Informagiovani_Piemonte.pdf http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/casa/2017-06-16/cohousing-valore-aggiunto-servizi-anche-pagamento-131708.shtml?uuid=AEAWDjdB&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook&refresh_ce=1 )
Può
trattarsi di un vero e proprio villaggio capace di auto sostenersi, di un
condomino dove si hanno servizi condivisi, di una struttura abitativa mista e
complessa con in comune spazi, servizi e attività (anche economiche), di un
quartiere sociale ma tutte nascono da bisogni individuati dalla società dove
andranno a sorgere e sono basate sulla sostenibilità.
Ogni
tipologia ha peculiarità proprie che
la rendono adatta ad uno specifico gruppo sociale (target) che sceglie un modello di coabitazione che lo riflette e lo
soddisfa a pieno per raggiungere una buona qualità della vita. Anche a livello
pratico, le architetture e le scelte di sviluppo si delineano ad hoc per il progetto specifico perché riflettono
bisogni, aspettative, desideri e valori comuni.
B.Saccagno
Imagine: Scarpa stivali home, Pixabay, susannp4
20/07/17
Vicinato Elettivo – Scelte condivise
Facciamo
un passo indietro, come abbiamo detto i “cantoni” nascevano da una volontà
comune di condividere perché c’erano dei legami, in passato essenzialmente
famigliari (almeno all’origine), delle opportunità offerte dall’ambiente ed il
vantaggio nel mettere in comune servizi e risorse per sopravvivere (e per
crescere). La povertà delle nostre zone richiedeva una condivisione e uno
scambio continuo per superare i limiti della mancanza di risorse. Una scelta
intelligente che permetteva di sviluppare in modo costante una micro economia
locale viva.
Tornando
a noi, anche le coabitazioni moderne
partono da una scelta consapevole, essenzialmente
socio economico e culturale, per rivalorizzare le risorse e la micro economia
locale, per superare i limiti del sistema economico attuale che è andato in
piena crisi e per ritrovare le relazioni
di comunità.
Il cohousing è una scelta di vicinato elettivo, in questo caso,
rispetto ai cantoni tradizionali, il legame
forte è la somma data da: la condivisione
di valori; la capacità, e
volontà, di convivere condividendo
tempo, risorse e servizi; il sapersi orientare all’economia circolare e sociale; il desiderio di assumersi la propria responsabilità sociale per migliorare
la vita della comunità e la propria; il condividere bisogni e desideri.
In soldoni i vicini si scelgono (vicinato eletettivo) perché, pur
mantenendo la propria individualità, condividono
valori forti, scelgono lo stesso stile di vita , hanno bisogni simili o interagenti
(la conditio sine qua non per poter
progettare servizi in comune che siano effettivamente utili a tutti e per
razionalizzare e potenziare le risorse - interne ed esterne -) e sostengono un sistema di vita sostenibile
rapportato al proprio territorio (che amano e rispettano).
(Per
approfondire http://www.coabitare.org/index.php?option=com_content&view=article&id=16:la-casa-di-qcoabitareq&catid=40:la-casa-di-coabitare&Itemid=105 ; http://www.cohousing.it/la-progettazione-partecipata#iconecaratteristiche, https://ecohousing.wordpress.com/2010/05/05/housing-sociale-e-cohousing/, https://books.google.it/books?id=_AP_CQAAQBAJ&pg=PA96&lpg=PA96&dq=vicinato+elettivo+definizione&source=bl&ots=uRSZFvUZfb&sig=Hwi1u0KwqjvnbEiVPMe06jKXp5w&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwisvefa9N_TAhVKChoKHcmQDDkQ6AEIRzAG#v=onepage&q=vicinato%20elettivo%20definizione&f=false http://www.housinglab.it/hlab/)
In
pratica, è un processo che nasce dal
basso (tecnicamente potremmo definirlo bottom up), da
un bisogno, un’esigenza sentita dai cittadini (o da una parte di essi) che volontariamente si mettono in moto per
sviluppare un processo molto lungo di attivazione della coabitazione.
Si
inizia essenzialmente dallo sviluppo delle idee, mettendo in comune pensieri,
cercando buone prassi di esempio da seguire ed avviando una serie di attività
ed azioni sul territorio, per iniziare
un percorso prima di tutto sociale e culturale (e micro economico).
Prima di
sviluppare il contesto abitativo vero e proprio è necessario che il processo di
costruzione del cohousing sia
connesso e compreso da tutta la comunità del territorio dove sorgerà, perché è uno spazio aperto a tutti i cittadini.
Non è,
pertanto, un progetto per tutti, bisogna
essere consapevoli e condividere un percorso socio economico e culturale,
né è imposto dall’alto (top down), non
potrebbe mai essere coercitivo né dettato da scelte che non prendano in
considerazione la progettazione comune del cohousing,
perché non si condividerebbero bisogni, volontà, impegni comuni, visioni,
valori e stili di vita.
La coabitazione a vicinato elettivo è: un percorso; una scelta di vita partecipativa;
un atto sociale responsabile con
ricadute economiche, sociali e culturali ad ampio raggio; una ricostruzione
della comunità nel senso
tradizionale (senza mai dimenticare le innovazioni contemporanee); un percorso sostenibile; una rivalorizzazione del
territorio.
Generalmente,
infatti, un cohousing nasce da un
percorso associativo che mette le basi per il futuro passo di “coabitazione”
coinvolgendo il territorio per diventarne parte attiva, compresa e vissuta.
B.Saccagno
Immagine Volounteer - Pixabay - Tumisu
26/06/17
Abitare Insieme & Archimede
Abitare Insieme Odv e
l’associazione Archimede hanno trascorso insieme una bellissima giornata
immersi nella Natura ad Ordovago nel segno di una bella collaborazione nata in
occasione di Abitare
Insieme in Cerca di Logo e altre ne seguiranno.
Fare
rete, costruire relazioni solidali, ritrovare un contatto diretto e “lento” con
la Natura sono elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita, su
queste basi Abitare Insieme Varallo e l’Associazione Archimede hanno proseguito
la collaborazione e le sinergie, nate in occasione del concorso Abitare Insieme
in Cerca di Logo, realizzato con il contributo del Centro Territoriale del
Volontariato di Biella e Vercelli, in una giornata ricca di spunti e di
allegria.
La
collaborazione sul territorio è fondamentale per rivitalizzare la comunità, per
ridare linfa alle opportunità ed alle risorse inespresse, su queste basi Abitare
Insieme ha deciso di premiare la vincitrice del concorso Abitare Insieme in Cerca di Logo, la giovane Anna Multone, con una
cornice decorata a mano dai bravissimi ragazzi di Archimede: una connessione
d’arte e creatività che valorizza l’energia locale.
Archimede
è un’associazione di Varallo nata per valorizzare i talenti e le capacità dei
ragazzi diversamente abili per favorire l’integrazione ed il lavoro, un
percorso ambizioso che si racconta attraverso i lavori e i sorrisi dei ragazzi.
Una
bella giornata immersi nel verde per conoscere meglio il proprio territorio e
per avvicinarsi con semplicità e sostenibilità all’ambiente, un momento di
condivisione conviviale che è stato anche un’occasione per raccontarsi e per
immaginare strade da percorrere insieme. Un percorso che si sta costruendo insieme per avviare un processo di sostenibilità a tutto campo per il miglioramento della qualità della vita.
20/06/17
Coabitazioni – Il cohousing dove nasce?
Il Cohousing si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia (e nel mondo), per una veloce verifica è sufficiente lanciare la tag (parola chiave) nei motori di ricerca per rendersene immediatamente conto.Il nostro paese è fortemente esterofilo: “se è straniero allora è buona cosa”, diciamo spesso senza renderci conto che due volte su tre l’abbiamo in casa (magari fatto meglio…).
La letteratura ufficiale ritiene che il cohousing sia invenzione moderna nata nell’Europa e nell’America del Nord (https://it.wikipedia.org/wiki/Cohousing), in realtà le “coabitazioni” sono il sistema abitativo connaturato nel DNA umano sin dalla preistoria, un modello che è sopravvissuto sino a noi e riscontrabile in tutto il mondo (villaggio, circoscrizione, quartiere, cantone…).
La comunità familiare costituisce, quindi, l’unità biologica attraverso la quale l’insediamento ha preso forma; essa si fonda su un nucleo compatto la cui forza risiede nella mutua assistenza che i membri del lignaggio si offrono spontaneamente, pratica che è maturata e si è mantenuta saldamente soprattutto nelle regioni di insediamento sparso” (Dal territorio alla forma architettonica: aspetti tipologici e modelli ricorrenti nel biellese montano, C. Natoli, Il Mortigliengo fra XVI e XIX secolo, a cura di C. Bonardi e C. Natoli, Biella, 2005, p. 32)
Come sono nati le frazioni e i cantoni?
Dal centro, dove si collocano gli organi amministrativi, politici e religiosi di coordinamento centrali (il paese vero e proprio), si sono via via originati, per iniziativa famigliare, altri nuclei abitativi più piccoli, sorti liberamente nel territorio di competenza amministrativa del centro più grande seguendo la morfologia e le opportunità ambientali (sistema cantonale).
Queste nuove fondazioni, nella nostra area chiamati “cantoni” (o “frazioni”), si generavano di norma grazie ad un’iniziativa famigliare; il primo nucleo si insediava costruendo una casa, il punto di riferimento della struttura successiva del cantone, nel tempo si allargava con la crescita delle relazioni famigliari.
Il sistema era semplice (sempre lo stesso): una casa principale, una corte centrale (spazio privato e pubblico al contempo), fulcro sociale e geometrico dell’abitato, a seguire le altre abitazioni e i servizi in comune (forno, corte, pozzo, comunaglie – campi e boschi ad uso comune -, torchio, frantoio, oratorio, strade vicinali…). In “comune” lo spazio abitativo, i servizi e la scansione dei tempi della vita: era una “comunità” che viveva insieme i momenti importanti (sociali, economici, religiosi, culturali) per condividere, per ottimizzare le risorse e per favorire il processo di crescita e di sviluppo armonico del territorio e dei suoi abitanti.
Possiamo, quindi, affermare che il cohousing non è nulla di nuovo sul fronte occidentale, è un ritorno alla nostra tradizione.
Dopo il travagliato periodo di distruzione del sistema della comunità tradizionale, iniziato negli anni ’50 del secolo scorso e sfociato nel disastro della grande crisi della società liquida (Z. Baumann http://www.treccani.it/vocabolario/societa-liquida_%28Neologismi%29/), si sta piano piano ritornando alle “origini” per ricostruire la comunità e le sue relazioni umane, sociali, economiche e culturali viste come ricchezza e valore essenziale per una vita migliore e per riattivare i “paracaduti sociali” direttamente gestiti dai cittadini.
B.Saccagno
12/06/17
II Corso di Potatura Non Invasiva con Abitare Insieme ed Eunomica
Sabato
17 Giugno 2017
Ordovago
(frazione di Cravagliana)
Tutte le foto
https://goo.gl/photos/b3UkhqnCPy9dyaQr5
Con piacere vediamo crescere l'interesse sull'argomento e la voglia di speriementare e confrontarsi.
Sabato 17 giugno abbiamo anche inaugurato un nuovo punto bookcrossing di Abitare Insieme ad Ordovago (gli altri sono all'Albergo Sacro Monte di Varallo e presso il CTV Varallo) : nella chiesetta della frazione di Cravagliana troverete libri liberi da leggere e da far viaggiare per il mondo. Ringraziamo la piccola creativa, Beatrice Bernabei, per aver abbellito con tocco artistico e personale il nostro spazio bookcrossing!
Condividere sapere, esperienze e relazioni è la buona via per generare reti territoriali di comunità partecipate e vissute in prima persona.
Tutte le foto
https://goo.gl/photos/b3UkhqnCPy9dyaQr5
Un'altra bella giornata dedicata all'approccio non invasivo per un'agricoltura a misura d'uomo e in armonia con l'ambiente.
Ringraziamo Francesco Bernabei dell'associazione Eunomica, tutti i partecipanti ed i ragazzi dell'Associazione Archimede Varallo per aver partecipato con entusiamo, una bella collaborazione che abbiamo avviato nel corso di questa primavera dedicata al contatto con la Natura per il benessere della persona. La commistione fra teoria e pratica sul campo in un luogo di pace e bellezza ha raggiunto anche per la seconda fase del corso di potatura non invasiva un risultato positivo.
Con piacere vediamo crescere l'interesse sull'argomento e la voglia di speriementare e confrontarsi.Sabato 17 giugno abbiamo anche inaugurato un nuovo punto bookcrossing di Abitare Insieme ad Ordovago (gli altri sono all'Albergo Sacro Monte di Varallo e presso il CTV Varallo) : nella chiesetta della frazione di Cravagliana troverete libri liberi da leggere e da far viaggiare per il mondo. Ringraziamo la piccola creativa, Beatrice Bernabei, per aver abbellito con tocco artistico e personale il nostro spazio bookcrossing!
Condividere sapere, esperienze e relazioni è la buona via per generare reti territoriali di comunità partecipate e vissute in prima persona.
Mettere in circolo le risorse, avendo cura dell'ambiente, del tempo e dell'essere umano, è un'azione concreta di economia sociale ad alto valore aggiunto che innesca energia da mettere, e rimettere, in circolo nella comunità e per il territorio.
Il progetto continua, state connessi per consocere tutte le novità, ci vedremo per la raccolta in autunno...
Sabato 17 Giugno 2017 ad Ordovago
(frazione di Cravagliana) Francesco Bernabei, presidente di Eunomica, terrà il
II corso gratuito di Potatura Non Invasiva, organizzato da Abitare Insieme Odv.
A
seguito del successo del Corso di Potatura Non Invasiva tenuto ad Ordovago da
Francesco Bernabei, ed organizzato dall’Associazione Abitare Insieme di
Varallo, l’11 Marzo 2017 è stato programmato un secondo appuntamento nella
giornata di Sabato 17 Giugno. Chi non ha potuto partecipare al primo incontro
potrà conoscere direttamente il sistema di potatura non invasiva, i
partecipanti di marzo potranno approfondire tecnica e conoscenze già acquisite e
raccontare le loro esperienze pratiche.
Nella
splendida cornice di Ordovago (frazione di Cravagliana) si dialogherà con la
Natura seguendo in concreto un approccio naturale e sostenibile che rispetta
l’Ambiente. sarà anche un momento di dialogo
Una
lezione pratica, un work shop sul campo con dialogo aperto fra i partecipanti,
per confrontarsi insieme scambiando esperienze, pratiche e conoscenze
acquisite, un’occasione per innescare sinergie dove tutti saranno i
protagonisti dell’esperienza diretta.
La
giornata sarà anche momento informale di condivisione di sapere tradizionale e
di convivialità, un passo importante per la seconda fase progettuale che
coinvolgerà le due associazioni, e nuovi partner,
in un percorso a lungo raggio: realizzare un “manuale” pratico con il
contributo dei partecipanti da mettere a disposizione di tutti. Aprire e
trasmettere la conoscenza è un processo “open source”, a fonti liberamente
disponibili, che è fondamentale per attivare buone prassi condivise e comprese.
Il sistema
diretto e naturale rende il metodo di Potatura Non Invasiva adatto a tutti,
l’attrezzatura richiesta è minimale: una forbice grande ed eventualmente guanti
da giardino.
Una
giornata che è anche convivialità, per chi vorrà un pranzo in comune ad offerta
libera ed il piacere di godersi, per grandi e piccini, la natura in un luogo
dove il tempo sembra essersi fermato.
Vi aspettiamo!
Iscriviti a:
Post (Atom)

















