20/11/17

Archimede, Bollettino Online

Con piacere pubblichiamo i due bollettini di Archimede, l'associazione di Varallo con la quale collaboriamo per "Abilità in Circolo"


                                                                                 
https://drive.google.com/file/d/0BzfRd0SeiW4hb0ZuU0U3RjNWa2s/view?usp=sharing 

https://drive.google.com/file/d/0BzfRd0SeiW4hTE1aejhPQ1RSOWM/view?usp=sharing


14/11/17

Coabitazioni – Economia sociale, circolare, sostenibile, collaborativa, reale



I modelli di coabitazione si basano sull’economia circolare, dando valore a tutte le risorse a disposizione in chiave sostenibile.

La società consumistica spinge ad un eccesso di consumo/spesa, non rispetta l’ambiente e le risorse, aumenta a dismisura lo spreco e la diseconomia di scala distribuendo in modo disomogeneo ed errato le risorse. Ritrovare un equilibrio sostenibile, dando il giusto valore ad ogni risorsa, è possibile semplicemente mettendo in circolo ciò che abbiamo a disposizione in un circuito di scambio equo, diretto o attraverso le banche del tempo e le valute complementari (meglio se integrando i tanti strumenti oggi attivi e funzionali), che permette di superare ostacoli e staticità del sistema economico vigente (in chiave sostenibile).

Moltissime sono le possibilità, praticamente infinite, di potenziare le risorse nel pieno rispetto dell’economia e dell’ambiente, imparando a scegliere vie alternative, staccandosi dal “così fanno tutti” e assumendosi la responsabilità di ragionare in un’ottica di medio lungo periodo avendo come obiettivo il benessere sociale. Le risorse non mancano, vanno però gestite e sviluppate in maniera organica ed equilibrata (armonica), evitando sprechi e cattiva gestione (diseconomia di scala).

Esempi pratici sono tantissimi: condividere un’auto per viaggiare insieme (car sharing); mettere in circolo le eccedenze del nostro orto, o ciò che rimane incolto sugli alberi, conoscere le erbe e i frutti spontanei che la natura offre (agricoltura residuale); comprare insieme (GAS); scambiare ciò che non usiamo (baratto, swap); ritornare a riparare gli oggetti; favorire un’economia a km 0; approfondire e conoscere ciò che si acquista (la conoscenza fa la differenza); ritornare ad utilizzare i materiali naturali per l’abbigliamento e l’architettura (bio edilizia, bio tessile); adottare un diverso sistema scolastico (asili nel bosco, home schooling); mettere in comune le proprie capacità per fornire servizi ed assistenza (banche del tempo, valute complementari); ospitare (coachsurfing)I redistribuire il cibo rimasto invenduto; scambiarsi le informazioni su servizi gratuiti… (ce ne sono un’infinità).

Se prendo l’auto tutti i giorni per fare un determinato tragitto posso metterla in rete e condividerla con altri, percorrendo insieme la strada riduco spese, traffico ed inquinamento; se nel mio orto produco in eccedenza stagionale un determinato prodotto perché gettarlo o rischiare di sprecarlo? Mettendolo in circolo posso scambiarlo con altri, che andrei comunque a comperare; invece di acquistare un prodotto che arriva da lontano, che ha un’impronta ecologica (http://www.focusjunior.it/scienza/ambiente/ecosistema/che-cose-limpronta-ecologica) ad alto impatto (ma anche economica) posso rivolgermi a piccole realtà produttive locali, andando direttamente a conoscere il prodotto ed il produttore, si aiuta così la microeconomia ed il territorio a vivere; se esiste la possibilità di utilizzare le valute complementari per acquistare (scambiare e fornire) beni e servizi non utilizzando il denaro perché non farlo?...


(Per approfondire http://www.treccani.it/enciclopedia/economia-sociale-di-mercato_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)/http://www.labsus.org/2014/10/economia-sociale-leva-di-sviluppo-e-ben-essere/http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Economia-sociale/Pagine/default.aspx, http://www.eesc.europa.eu/resources/docs/executive-summary-of-study-of-the-social-economy-in-the-european-union-it.pdf, http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/09/glossario-economia-sociale.pdfhttp://www.rivistapaginauno.it/Economia-reale.php , https://it.wikipedia.org/wiki/Sharing_economy , http://www.fondazionefeltrinelli.it/sharing-economy-al-tempo-della-crisi/, http://consumicollaborativi.it/cosa-si-intende-con-sharing-economy/, http://www.treccani.it/enciclopedia/share-economy_%28Dizionario-di-Economia-e-Finanza%29/ http://www.wired.it/economia/business/2015/05/29/non-sharing-economy/, http://consumicollaborativi.it/cosa-vuol-dire-consumo-collaborativo/ , https://www.greenme.it/spazi-verdi/ethicme/1042-consumo-collaborativo-come-risparmiare-riscoprendo-il-senso-di-comunit%C3%A0 , http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/economia-sostenibile.htm, http://www.utopie.it/economia_sostenibile.htm  http://www.reteambiente.it/normativa/economia-sostenibile/ http://www.treccani.it/enciclopedia/green-economy_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/ http://www.ilcambiamento.it/articoli/opportunita_blue_economy)
http://www.terranuova.it/News/Ecovillaggi-e-cohousing/Fondare-un-ecovillaggio-o-un-cohousing-parte-3

B.Saccagno

Scuole Sotto Assedio - Centro Turcotti - Giovedì 16 Novembre ore 21



Siete tutti invitati!

26/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Francesco Bernabei di Eunomica



Francesco Bernabei apre un dialogo condiviso sulla ricerca di un nuovo modello di economia sociale che sia per tutti e riesca a valorizzare ogni singola risorsa nella sua unicità in rapporto con il tutto, per un futuro sostenibile che metta al centro il valore di ogni entità per un benessere, ed una felicità, armonica ed equilibrata.

Grazie all'Ing Manuel Grossini per riprese e montaggio

18/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Adriano Sella




Eco Logiche, Per un futuro, con futuro. Intervento di Adriano Sella ad Eco Logiche, la responsabilità individuale nel scegliere buone prassi quotidiane per un benessere sociale diffuso e sostenibile.

Grazie all'Ing. Manuel Grossi per riprese e montaggio

12/10/17

Coabitazioni – non sei solo


Perché oggi si sta ritornando a dare importanza alla condivisione, anche in relazione ai propri spazi abitativi?



La mancanza di punti di riferimento, la disgregazione della socialità, l’uniformità generalizzata ed il consumismo estremo hanno innescato una riflessione sugli stili di vita attuali che ha riportato a galla il bisogno di ritrovare la bellezza di condividere e di sentirsi parte di una comunità che sostiene (e che sosteniamo).

La solitudine (anche, e soprattutto, digitale) ha portato ad un generale depauperamento (sociale, culturale, economico, valoriale) ed ha ridotto la capacità di superare le difficoltà. In una “comunità” non ci ritrova da soli ad affrontare la vita ma si ha la certezza di essere parte di un sistema sociale solido che cerca insieme soluzioni e si mette in moto potenziando, unendo ed integrando le risorse per superare le problematiche (in chiave sostenibile).

Anche nei nostri tipici “cantoni” la vita era una commistione fra momenti privati e famigliari e altri condivisi, insieme si condividevano i servizi, con un indubbio vantaggio economico, attività socio economiche religiose e culturali e i momenti salienti della vita che mettevano in rete i “vicini” e ne rinsaldavano i legami. Inoltre, vi era una conoscenza profonda del territorio e delle sue risorse, che venivano gestite con oculatezza. C’era un equilibrio sostenibile legato ai rimi naturali ed al rispetto dell’ambiente e di ciò che offriva. L’economia era micro e ogni singolo elemento aveva un valore misurabile importante, soprattutto concreto. Erano unità autosufficienti.

Proprio nel contemporaneo, dove ci si affida più al virtuale che al reale, dove si hanno migliaia di amici sui social ma nessuno con cui condividere qualcosa nella realtà, dove il consumismo è spinto all’estremo e le risorse sprecate, si sente crescere l’esigenza di ritornare sui propri passi, senza per questo demonizzare i vantaggi e i benefici dell’innovazione, per ritrovare i veri valori ed una comunità che non è isolata dal mondo ma è riflesso di un territorio e dei suoi abitanti; è la ricerca pratica dell’equilibro sostenibile per un oggi migliore e un domani da progettare tendendo all’Armonia fra l’Uomo e l’Ambiente.


B.Saccagno